1976. Nel pieno delle proteste dei minatori cileni contro la dittatura di Pinochet, Aldo Marín, giovane socialista esperto in esplosivi, è costretto all’esilio. Lasciandosi alle spalle la moglie e il figlio appena nato, cerca di sopravvivere di espedienti in una Torino lacerata dalle tensioni degli Anni di Piombo. Tutto cambia quando incontra Luciana, una dottoressa legata agli ambienti anarchici che pratica aborti clandestini. La donna gli offre la possibilità di ricongiungersi con la sua famiglia, ma in cambio Aldo dovrà rispolverare un talento che è anche la sua più grande maledizione: quello di fabbricare bombe.
