Il documentario ricostruisce, grazie al contributo della famiglia Regeni e dell'avvocata Ballerini, le tappe del sequestro, delle torture e dell’uccisione del ricercatore italiano, il cui corpo viene ritrovato senza vita nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016. La narrazione si sviluppa attraverso il processo e le deposizioni dei testimoni a giudizio, dando voce ai protagonisti della vicenda e facendo emergere responsabilità, omissioni e verità negate.
