Il calcio anni 90 è il calcio dei campioni che sembrano eroi greci o carismatici personaggi byroniani volti verso il sublime, in soccorso dei più deboli. L'ultimo eroe romantico di quel calcio è il passionale Igor Protti, l’unico che si è laureato 4 volte capo-cannoniere in A (con una squadra retrocessa), B e C, e che è riuscito a farsi amare ovunque ha giocato, da Bari a Roma sponda Lazio, da Messina a Napoli, fino a Livorno, per il quale nel 1999 rinuncia a un ingaggio miliardario e al successo facile.
