Schede primarie

MATTHEW MODINE è stato definito "uno degli attori cinematografici più talentuosi e versatili della sua generazione" dal leggendario critico cinematografico Vincent Canby del New York Times. Ha lavorato con alcuni dei registi cinematografici più acclamati di sempre, tra cui Oliver Stone, Sir Alan Parker, Stanley Kubrick, Robert Altman, Alan J. Pakula, John Schlesinger, Tony Richardson, Robert Falls, Sir Peter Hall, Abel Ferrara, Spike Lee, Tom DiCillo, Mike Figgis, Jonathan Demme e John Sayles. Nel corso della sua carriera, Modine è stato candidato a tre Golden Globe e ne ha vinto uno (per il film di Robert Altman "America oggi"). Modine è divenuto celebre grazie al memorabile ruolo di Birdy nel film "Birdy - Le ali della libertà", diretto da Alan Parker, che vinse il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes, e all'iconico ruolo del Soldato Joker in "Full Metal Jacket" di Stanley Kubrick. L'interpretazione offerta da Modine in "Equinox" di Alan Rudolph ha contribuito a far guadagnare al film quattro nomination agli Independent Spirit Awards, tra cui Miglior Film e Miglior Attore. Modine ha inoltre vinto una Coppa Volpi e un Leone d'Oro al Festival di Venezia. Più recentemente, è apparso in "Il cavaliere oscuro - Il ritorno", terzo capitolo dell'epica saga di Batman diretta da Christopher Nolan, nel film prodotto da Edward Zwick "Weekend in famiglia", e in "Girl in Progress" accanto a Eva Mendes, e ha interpretato il ruolo di John Sculley in "Jobs", film biografico su Steve Jobs. Il suo ultimo cortometraggio, intitolato "Jesus Was a Commie", una conversazione avant garde incentrata sui problemi della società moderna, è stato presentato in diversi festival internazionali e ha vinto svariati premi, tra cui il Founders Prize per il Miglior Cortometraggio al Traverse City Film Festival di Michael Moore. Recentemente, Modine ha recitato in "Altar" accanto a Olivia Williams e nel lungometraggio "The Confirmation", con Maria Bello e Clive Owen. In televisione, ha recitato in "Weeds, guerra al virus" (grazie a cui è stato candidato all'Emmy e al Golden Globe come Miglior Attore) e "What the Deaf Man Heard" (grazie a cui è stato candidato all'Emmy come Miglior Attore), che all'epoca della sua prima trasmissione divenne il film televisivo più visto negli Stati Uniti dal 1991, con quasi 36 milioni di spettatori. Recentemente, Matthew Modine ha recitato nella serie di "TNT Proof", nel thriller "47 metri" accanto a Mandy Moore e in "The Hippopotamus" di John Jencks. Modine ha anche recitato in un film italiano, "Come diventare grandi nonostante i genitori" diretto da Luca Lucini per la Walt Disney Pictures Italia. Attualmente interpreta il ruolo del dottor Martin Brenner nella serie dei Duffer Brothers "Stranger Things", prodotta da Netflix, che sta riscuotendo uno straordinario successo.