Schede primarie

Maribel Verdú è un'attrice spagnola, nata il 2 ottobre 1970 a Madrid. Inizia la sua carriera come modella e protagonista di numerosi spot pubblicitari. Nel 1986, dopo che si era già fatta apprezzare nel ruolo di una tossicodipendente in "27 horas", partecipa a "L'anno delle luci" di Fernando Trueba e da lì è quasi sempre impegnata in ruoli da protagonista, che mettono in risalto il suo valore e le grandi aspettative dell'industria cinematografica spagnola nei suoi confronti. È l'inizio di un percorso che la porta a collaborare con alcuni dei maggiori registi spagnoli e internazionali, come Alfonso Cuarón, Guillermo del Toro, Vicente Aranda, Carlos Saura, Bigas Luna e Francis Ford Coppola. Nel 1991, lavora ad "Amanti" di Vicente Aranda, considerato dalla stessa Verdú un momento decisivo nella sua carriera, una parte che le fa ottenere la sua prima candidatura ai Goya, gli Oscar spagnoli. In tutto, l'attrice ha conquistato ben sette nomination a questo riconoscimento, vincendo per la prima volta nel 2007 grazie al film "Siete mesas de billar francés". Nel 1992 lavora alla pellicola di Fernando Trueba "Belle Époque" (che si aggiudica l'Oscar per il miglior film straniero) assieme all'emergente Penelope Cruz, mentre l'anno successivo è tra i protagonisti (con Javier Bardem e Maria de Medeiros) di "Uova d'oro" di Bigas Luna, vincitore del gran premio della giuria al Festival di San Sebastian. Nel 1994, partecipa all'acclamata pellicola "Canción de cuna", l'adattamento dell'omonimo romanzo di Gregorio Martinez Sierra e vincitrice di quattro premi Goya. Fa anche meglio nel 1999 con "Goya" (Goya en Burdeos), che si aggiudica cinque statuette. Il terzo millennio inizia con uno dei suoi ruoli più amati e che l'hanno resa famosa in tutto il mondo, quello in "Y tu mamá también - Anche tua madre" (Y tu mamá también) di Alfonso Cuarón, una pellicola che è stata candidata all'Oscar per la miglior sceneggiatura originale e che ha lanciato a Hollywood le due giovani star Gael Garcia Bernal e Diego Luna. Un altro regista messicano, Guillermo Del Toro, le offre nel 2006 la parte che le ha aperto (letteralmente, considerando che proprio per questo titolo è stata invitata a entrare nell'Academy) le porte di Hollywood: "Il labirinto del fauno", vincitore di tre Oscar. Nel 2012, arriva il ruolo da protagonista nel film muto "Blancanieves", un'altra pellicola premiatissima, come dimostrano i 13 premi Goya ricevuti, tra cui quelli per il miglior film e per la stessa Verdú.